Cos’è AP Geologia

Una nuova idea per le indagini di sito.

La nostra Mission è creare una collaborazione a 360° con i Geologi, lavorare in team in maniera efficiente ed efficace in modo da poter raggiungere i più elevati standard qualitativi.

Chi siamo

Lo studio AP Geologia da diversi anni opera nel campo della geologia, geofisica e geognostica, eseguendo con professionalità indagini geologiche di sito:

  • Prove penetrometriche dinamiche continue (DPSH),
  • Prove penetrometriche statiche (CPT),
  • Prelievo di campioni indisturbati,
  • Indagini di Sismica a Rifrazione, MASW e Down-Hole,
  • Misure del rumore sismico ambientale (HVSR e Re.Mi).

 

Prove penetrometriche

Le prove penetrometriche sono una metodologia di indagine di sito molto diffusa per la valutazione delle caratteristiche meccaniche dei terreni, sia per la rapidità di esecuzione, quindi per la loro economicità, nonché per le informazioni geotecniche ottenute in continuo, dalla superficie topografica fino a fondo foro.

La prova consiste nell’infissione, nel terreno, di una punta conica o di un campionatore con caratteristiche e metodologie standardizzate.

Si distinguono prove penetrometriche statiche e dinamiche:

  • Le prove penetrometriche statiche tipo CPT consistono nella misura della resistenza alla penetrazione di una punta conica, infissa a velocità costante, mediante un dispositivo di misura elettrico o meccanico;
  • Le prove penetrometriche dinamiche tipo DPSH consistono nell’infissione di una punta conica per battitura di un maglio, misurando il numero di colpi necessario alla penetrazione ogni 20 cm.

Indagini sismiche

La Prospezione sismica raggruppa una serie di metodi per l’esplorazione del sottosuolo. I principi di questi metodi sono gli stessi della sismologia, la differenza è nell’origine della perturbazione elastica. La sismologia studia la propagazione delle onde elastiche all’interno della Terra prodotte da terremoti o eruzioni vulcaniche mentre, i diversi metodi di sismica sfruttano onde generate artificialmente attraverso varie tecniche (massa battente, piccole cariche esplosive, rumore ambientale).

Tali onde, artificialmente generate, vengono registrate da sensori (geofoni) e attraverso diversi approcci, in funzione del metodo utilizzato, è possibile ricostruire il percorso delle onde e quindi la geometria degli strati e le caratteristiche meccanico-elastiche dei litotipi attraversati dall’onda.

 

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